AssoAmbiente

Circolari

242/2019/CS

La Circle Economy, associazione europea a cui aderiscono imprese ed istituzioni, anche quest’anno ha pubblicato lo studio, l’“Annual circularity gap report”, che riporta lo scenario mondiale sul tema e offre, attraverso la presentazione di azioni mirate, alcune prospettive di sviluppo dell’economia circolare a livello mondiale.

Il report evidenzia un trend ancora in crescita rispetto all’anno precedente per quanto riguarda l’estrazione di risorse e le emissioni di gas serra, evidenziando come i problemi dell’economia lineare siano fortemente radicati nel nostro sistema globale.

Secondo quanto riportato nel report, nonostante i Governi abbiano orientato le loro politiche verso la lotta al cambiamento climatico, l’incremento dell’utilizzo di energie rinnovabili e l’efficienza energetica, il vasto potenziale del sistema economico circolare è stato trascurato, tant’è che l’economia globale risulta circolare solo al 9%.

Per poter cambiare rotta, il rapporto evidenzia la necessità di individuare “entro la metà del XXI secolo” i fattori chiave necessari per una transizione verso la circolarità e di introdurre un nuovo quadro di valutazione dell’economia globale basato su un approccio integrato denominato “mass-value-carbon thinking”, basato su tre elementi fondamentali: la capacità produttiva, la creazione di valore finanziario e le emissioni di carbonio.

A partire da questa prospettiva, l’analisi rivela quali e quante risorse consumano alcuni bisogni umani e, sempre grazie a tale impostazione, è possibile tenere traccia dei cambiamenti, misurare i progressi e intraprendere trasformazioni durature per obiettivi a lungo termine. Inoltre, il report invita quindi i Governi ad integrare le strategie sul cambiamento climatico e quelle sull'economia circolare per ottenere il massimo risultato e guidare il cambiamento. Nello specifico, secondo il Circularity Gap Report, i governi dovrebbero:

  • abolire gli incentivi finanziari che incoraggiano l'uso eccessivo delle risorse naturali;
  • aumentare le tasse sulle emissioni;
  • ridurre le tasse su lavoro.

Infine si rileva che il report evidenzia come le “strategie circolari” per ridurre i rifiuti sono particolarmente importanti nel settore dell’edilizia, che rappresenta un quinto delle emissioni globali, difatti la Circle Economy calcola che quasi la metà di tutti i materiali che entrano nell'economia (42,4 miliardi di tonnellate all’anno) sono utilizzati nella costruzione e manutenzione di case, uffici, strade e infrastrutture, inserendo quindi tra le principali sfide quella di adottare pratiche di costruzione che riducano al minimo l'uso di materie prime e le conseguenti emissioni.

Nel rimandare al report, disponibile qui (in inglese), per ogni ulteriore approfondimento, rimaniamo a disposizione per ogni informazione e aggiornamento.

» 17.10.2019

Recenti

13 Ottobre 2023
2023/264/SAEC-ALB/LE
ALBO GESTORI – Deliberazione n. 5/2023 su procedure decadenza RT in regime transitorio
Leggi di +
12 Ottobre 2023
2023/263/SA-GIU/TO
Responsabilità 231 ed illeciti rifiuti – il deposito incontrollato non rientra nei casi tassativi.
Leggi di +
12 Ottobre 2023
2023/262/SAEC-ARE/TO
ARERA–Chiarimenti su scomputo da PEF degli oneri relativi al pretrattamento rifiuti in plastica
Leggi di +
12 Ottobre 2023
2023/261/SAEC-ARE/TO
ARERA - preview del tool MTR-2 agg. 2024/2025 – osservazioni entro il 19 ottobre 2023
Leggi di +
11 Ottobre 2023
2023/260/SAEC-NOT/PE
Conversione in legge del DL Asset – interventi su competenze per autorizzazione impianti, incentivi biometano e per aree colpite da alluvione 2023
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL