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Problematiche sull’esportazione del macero-Iniziativa Unionmaceri

Nei giorni scorsi è stata approvata dalla Camera, nell’ambito del DDL semplificazioni e sviluppo, una norma che rischia di bloccare le esportazioni di rifiuti: se questa diverrà legge, per ciascuna spedizione all’estero il Paese di destinazione dovrà obbligatoriamente dichiarare di applicare norme ambientali equivalenti a quelle italiane ed europee.

Unionmaceri – l’Associazione dei recuperatori del macero– ha scritto ai due Ministri dell’ambiente e dello sviluppo economico denunciando che si tratta di una norma inapplicabile, dal contenuto velleitario, e che non assicura affatto le finalità ambientali che essa si prefigge.

Oltre alle evidenti gravi conseguenze per l’ordine pubblico (il blocco di tutte le esportazioni prive di tale dichiarazione provocherebbe intasamento dei porti, delle dogane, ecc.), sarebbero incalcolabili i danni all’economia del nostro Paese, considerato che i rifiuti, come nel caso del macero e di altre tipologie di materiali recuperabili, sono anche merci per le quali esiste oggi un mercato globale, sia per le limitate capacità di assorbimento degli stessi da parte dei settori produttivi italiani, sia per l’impossibilità di smaltirli diversamente.

Con tale iniziativa l’Associazione ha pertanto chiesto l’attivazione di un Tavolo urgente per discutere insieme agli operatori le modalità di applicazione delle procedure per le esportazioni di macero e degli altri rifiuti recuperabili, riguardo le quali sussistono  ad oggi incertezze interpretative e difficoltà di applicazione, con l’obiettivo di garantire la tracciabilità dei rifiuti destinati ad impianti esteri e l’effettivo recupero degli stessi.

Unionmaceri ha inoltre chiesto l’adozione urgente del Decreto sull’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani nel rispetto delle indicazioni del Parlamento di salvaguardare la concorrenza nel mercato e nel settore del recupero dei rifiuti, l'efficienza e l'economicità del sistema e delle gestioni, e di non favorire situazioni di monopolio pubblico.

Vi chiediamo ora di aderire a quest’iniziativa, che intendiamo rendere ancora più incisiva attraverso una SOTTOSCRIZIONE PUBBLICA da parte di tutte le aziende di recupero interessate: occorre reagire in fretta e in maniera decisa a tentativi come quello in atto, che rischiano di destabilizzare ancor di più il sistema del recupero ed economico in generale, senza offrire in cambio alcun vantaggio effettivo per l’ambiente.

Vi invitiamo pertanto a compilare il modello allegato e a restituircelo, via fax o per e-mail, a: Segreteria FISE UNIRE/Unionmaceri, fax 06 5919955, unire@associazione-unire.org.

» 15.03.2012

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