AssoAmbiente

News

Assemblea Pubblica Assoambiente: uniti per l’ambiente

Si è oggi 23 luglio l’Assemblea annuale Assoambiente, divisa tra una sessione pubblica mattutina e una privata nel pomeriggio che ha portato alla conferma di Monica Cerroni alla Presidenza dell’Associazione.

Nel corso del dibattito che ha fatto seguito all’introduzione dell’assise pubblica da parte del Presidente Cerroni, il Responsabile della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente Massimiliano Atelli ha evidenziato la necessità di apportare correttivi all’attuale normativa in materia ambientale per perseguire concretamente gli interessi pubblici.
In particolare Atelli ha evidenziato la volontà del Ministero di partecipare attivamente al processo di revisione della Tares.

Successivamente è intervenuto il Presidente dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici Sergio Santoro che ha affrontato una serie di tematiche di interesse dell’Associazione., richiamando le indagini svolte dall’AVCP in relazione alla gestione dei rifiuti ed evidenziando la necessità di assicurare una maggiore trasparenza informativa in merito alla descrizione delle caratteristiche del servizio. Santoro ha,inoltre, rilevato la presenza di criticità connesse all’ampio contenzioso al quale si è tentato di dare una prima risposta attraverso la sottoscrizione di un Accordo con la Commissione di Garanzia sullo sciopero; da ultimo ha espresso piena convinzione sulla necessità di una radicale riforma del sistema di contabilità pubblica, indispensabile per avviare a soluzione il problema dei ritardi dei pagamenti da parte della PA.

E’ toccato poi al Presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, auspicare il raggiungimento dell’obiettivo rifiuti free”, sotolineando l’urgenza di procedere ad una revisione del sistema dei Consorzi, all’approvazione del Piano nazionale della gestione dei rifiuti ed alla conseguente programmazione della dotazione impiantistica.

Il Delegato ANCI all’Energia e ai Rifiuti, Filippo Bernocchi, ha poi richiamato l’attenzione dei presenti sulla necessità di recepimento dei principi della Direttiva 98/2008/CE ed in particolare del principio di finalizzazione della raccolta differenziata all’utilizzo effettivo, nonché quello di prossimità.

Ha concluso il dibattito il Segretario Generale FIT-CISL, Giovanni Luciano che ha rilevato come la maggior parte dei fallimenti del settore siano riconducibili ad una cattiva gestione da parte del soggetto pubblico; Luciano ha inoltre attribuito le attuali difficoltà del settore alla mancata riforma del titolo V della Costituzione; in relazione al contratto ha rivendicato l’importanza dell’elezione delle RSU, unico esempio di previsione a livello di contrattazione nazionale.

» 23.07.2013

Recenti

21 Ottobre 2024
IPP su progetto UNI 1614035 - veicoli e delle attrezzature utilizzati nell’espletamento dei servizi di raccolta dei rifiuti e di spazzamento
Arrivato in Inchiesta Pubblica Preliminare (IPP) il progetto UNI 1614035, documentazione di manutenzione per veicoli e attrezzature dell'igiene urbana.
Leggi di +
21 Ottobre 2024
Tecniche industriali e ambientali innovative – UE apre piattaforma INCITE
Lo scorso 15 ottobre 2024 è stata lanciata la piattaforma informativa INCITE, che mira a raccogliere e analizzare sistematicamente informazioni su tecniche industriali e ambientali innovative che possono guidare la decarbonizzazione, la decontaminazione,
Leggi di +
21 Ottobre 2024
Spedizione RAEE – Recepimento modifiche Convenzione di Basilea
La Commissione ha adottato formalmente due atti delegati che modificano il nuovo regolamento sulle spedizioni di rifiuti (Regolamento (UE) 1157/2024)  e quello ancora in vigore (Regolamento 1013/2006/CE) ....
Leggi di +
18 Ottobre 2024
Pubblicato DL Ambiente – modifiche su VIA, Albo Gestori, responsabile tecnico e siti orfani
Il DL “Ambiente” in vigore da oggi 18 ottobre 2024 contiene disposizioni che, tra l’altro, intervengono sulla disciplina di verifica di assoggettabilità a VIA, sulla composizione dell’Albo Gestori Ambientali ....
Leggi di +
18 Ottobre 2024
Sentenza Corte di Cassazione su classificazione rifiuti tessili
La Corte di Cassazione ha stabilito che i capi di abbigliamento usati e poi dismessi non possono essere qualificati come sottoprodotti in quanto non derivano da un processo di produzione ma da un processo di consumo.
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL