Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea è stato pubblicato il parere del Comitato economico e sociale europeo (CESE) "Sviluppare il potenziale dei materiali permanenti nell'economia circolare dell'UE" (C/2026/869), per promuovere l'utilizzo dei materiali con capacità di mantenere le loro proprietà intrinseche nonostante molteplici cicli di riciclo.
Nel contesto normativo attuale, con i lavori in corso per il Circular Economy Act, il parere sottolinea come materiali come vetro, alluminio e acciaio rappresentino un pilastro strategico per la transizione verso un modello produttivo più sostenibile. A tal proposito il documento elenca delle raccomandazioni relative all'utilizzo dei materiali permanenti per il loro ruolo positivo nell'economia circolare dell'UE.
Nel parere si sottolinea che la Direttiva quadro sui rifiuti (WFD - direttiva 2008/98/UE) parla di riciclo in modo generale, come applicabile indistintamente a tutti i materiali, ed anche in ambito di gerarchia dei rifiuti (articolo 4), non distingue tra i materiali permanenti e quelli che invece si degradano a ogni ciclo fino a diventare inutilizzabili. Il CESE chiede quindi che la nozione di “materiale permanente” sia integrata nel quadro legislativo dell’Unione europea, valorizzandone il contributo unico alla circolarità, specificandone le caratteristiche intrinseche e riconoscendone i vantaggi, così da distinguerlo dagli altri materiali che si degradano facilmente.
Per quanto di interesse, nel testo, tra le altre cose, viene:
Per qualsiasi ulteriore approfondimento, si rimanda al parere allegato alla presente.