AssoAmbiente

Circolari

p60103GH

In relazione alle prossime riunioni di organi direttivi e dei gruppi di lavoro che si terranno nel prossimo mese in merito ai provvedimenti in oggetto, in corso di esame parlamentare, se ne trasmette copia, confidando anche di avere dalle imprese associate le indicazioni eventualmente ritenute opportune.

Per quanto riguarda in particolare il disegno di legge Lanzillotta (AS 772) sulla riforma dei servizi pubblici locali, in base al testo ora all’esame dell’Aula del Senato, accanto alla procedura concorrenziale per l’affidamento dei servizi, si continua ad ammettere il ricorso alla società in house secondo la lettura restrittiva di diritto comunitario; a condizioni restrittive continua anche ad essere ammessa la gestione tramite società miste, che si configura piuttosto come ulteriore modello a controllo pubblico di gestione.

Accanto a queste fattispecie, che si differenziano rispetto alla disciplina vigente del 113 TUEL per una preferenza più esplicita verso la gara, viene, in aggiunta, prevista la possibilità di gestione in economia e tramite azienda speciale. In questi casi i Comuni dovranno agire secondo le regole del regime pubblicistico: i bilanci delle aziende speciali saranno sottoposti alle regole del patto di stabilità, le assunzioni si faranno per concorso e gli appalti con regole pubbliche.

Il disegno di legge delega n. 772 si pone per molti aspetti come normativa di principi, che dovrà essere coordinato con le altre riforme nazionali, tra cui ovviamente il Codice ambientale (d.lgs 152/2006 e relativi processi di revisione) e con il Codice dei contratti pubblici – d.lgs. 163/2006 - e relativo processo di modifica. Per quanto in particolare riguarda questo secondo provvedimento, si trasmette lo schema del c.d. secondo decreto legislativo correttivo, in questi giorni trasmesso alle competenti commissioni parlamentari per il prescritto parere.

In merito al secondo decreto correttivo appalti, che in larga misura sembra da valutare positivamente per quanto riguarda i servizi, si evidenziano i tempi brevi entro i quali deve essere definito l’iter di approvazione. Camera e Senato dovranno varare il parere, dopo un probabile rapido ciclo di audizioni con le categorie interessate, entro il 24 luglio 2007, una settimana prima che scada il termine del 1° agosto, con il quale è stata sospesa l'entrata in vigore di alcune disposizioni del Codice (fra cui quelle su centrali di committenza, dialogo competitivo, procedura negoziata, appalto integrato). Sul provvedimento si è da poco espresso il Consiglio di Stato, con parere in parte critico che per completezza alleghiamo.

Si confida nella massima attenzione e nell’invio di commenti e annotazioni a g.gherardelli@fise.org in merito a quanto sopra, se ritenuto opportuno, comunque ci riserviamo di aggiornare sugli sviluppi della materia.

I migliori saluti.

Il Segretario Assoambiente
Paolo Cesco

» 22.06.2007
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