AssoAmbiente

Circolari

p62884PE

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni di pari oggetto (circ. nn. 189/08 e 202/08) per comunicarvi che sulla Gazzetta ufficiale del 16 luglio 2008 è stata pubblicata la Legge 14 luglio 2008, n. 123 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”, modificata in parte dall’errata corrige pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 luglio 2008.

La Legge, in vigore dal 17 luglio scorso, incorpora anche parte del decreto-legge 17 giugno 2008, n. 107 (v. circ. n. 230/08), recante “Ulteriori norme per assicurare lo smaltimento dei rifiuti in Campania” che viene abrogato dalla stessa, ma di cui restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi anche gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto-legge.

In particolare segnaliamo:

  • l’istituzione del Fondo per l'emergenza rifiuti in Campania, con una dotazione pari a 150 milioni di euro per il 2008;
  • la riconversione, a seguito di valutazione economica, degli impianti di selezione e trattamento in impianti per il compostaggio di qualità, per le attività connesse alla raccolta differenziata ed al recupero, per il trasferimento dei rifiuti urbani, nonché per la produzione di combustibile da rifiuti di qualità (CDR-Q) da utilizzarsi in co-combustione nei cementifici e nelle centrali termoelettriche, per le quali il Sottosegretario di Stato incaricato dispone delle risorse del Fondo entro un limite di spesa di euro 10.900.000;
  • - la definizione da parte del MSE, per gli impianti di termovalorizzazione, delle condizioni e delle modalità per concedere, con propri decreti, i finanziamenti e gli incentivi pubblici di competenza statale previsti dalla deliberazione del Comitato interministeriale prezzi n. 6 del 29 aprile 1992, anche in deroga ai commi 1117 e 1118 dell'art. 1 della Finanziaria 2007 (L. 296/06) e al comma 137 dell'art. 2 della legge Finanziaria 2008 (L. 244/07), con riferimento solo alla parte organica dei rifiuti;
  • la permanenza della possibilità di deroga alle prescrizioni riportate nel D.Lgs. 36/03 e nel DM 3 agosto 2005, per gli impianti di discarica;
  • il divieto, fino al 31 dicembre 2009, del trasferimento, smaltimento o recupero di rifiuti in altre regioni, fatte salve le intese ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290;
  • l’imposizione di una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 15 per cento, al 25 per cento e al 40 per cento dell'importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e smaltimento ai comuni della regione Campania che non raggiungano l'obiettivo minimo di raccolta differenziata pari al 25 per cento dei rifiuti urbani prodotti entro il 31 dicembre 2009, al 35 per cento entro il 31 dicembre 2010 e al 50 per cento entro il 31 dicembre 2011, (fissati dal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del Commissario delegato per l'emergenza dei rifiuti n. 500 del 30 dicembre 2007).

La Legge prevede inoltre che al 31 dicembre 2009 cessi lo stato di emergenza dichiarato nella regione Campania, ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225. Cogliamo l’occasione per informare che in ambito europeo, la Commissione sta esaminando il pacchetto normativo adottato dal nostro Paese per risolvere l’emergenza rifiuti nella regione Campania e lo stesso Commissario dell’ambiente, Stavros Dimas ha confermato, in risposta a quesiti scritti presentati dai Parlamentari europei, Roberto Musacchio (GUE/NGL) e Monica Frassoni (Verts/ALE), che è in corso una valutazione per quanto riguarda il rispetto della legislazione europea nelle norme e nelle deroghe adottate per la Campania. Il Commissario europeo ha altresì affermato che in caso di mancata rispondenza alle disposizioni europee, la Commissione sarà costretta a procedere con l’invio di una “lettera di messa in mora” ed successivamente con una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese (art. 226 del Trattato UE).

In allegato riportiamo i questi scritti dell’On. Musacchio e dell’On. Frassoni e le risposte date da Stavros Dimas (in inglese).

Con riserva di successive comunicazioni ed informazioni in materia, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 30.07.2008
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