Le direttive approvate dall'assemblea di Strasburgo contengono gli strumenti per raggiungere entro il 2020 il triplice obiettivo indicato con la formula 20-20-20, riguardante la riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, l’aumento del 20% del risparmio energetico e l’aumento al 20% della quota dei consumi totali coperta da energia prodotta da fonti rinnovabili.
In dettaglio, i testi legislativi approvati interessano i seguenti campi di azione:
- sistema di scambio delle emissioni di gas ad effetto serra;
- ripartizione degli sforzi per ridurre le emissioni;
- cattura e stoccaggio geologico dell’anidride carbonica;
- obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili (revisione direttiva 2001/77/CE);
- riduzione delle emissioni di CO2 da parte delle auto;
- riduzione dei gas ad effetto serra nel ciclo di vita dei combustibili.
Affinché le direttive contenute nel pacchetto clima-energia diventino operative manca ora solo la ratifica formale del Consiglio Europeo, prevista entro la fine dell’anno.
In materia di assegnazione quote CO2 per il periodo 2008-2012, segnaliamo che sul S.O. n. 275 della GU n.291 del 13 dicembre 2008 sono stati pubblicati i seguenti provvedimenti:
- decreto 28 febbraio 2008 recante “Approvazione della proposta di decisione di assegnazione delle quote di CO2, per il periodo 2008-2012”;
- deliberazione 27 novembre 2008 recante “Esecuzione della decisione di assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2008-2012, elaborata ai sensi dell'articolo 8, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, e successive modifiche e integrazioni, in osservanza del nulla osta della Commissione europea. (Deliberazione n. 20/2008 del Comitato nazionale di gestione e attuazione della direttiva 2003/87/CE)”.
Le assegnazioni decise dal Comitato nazionale per l’attuazione della direttiva ETS (Emission Trading Scheme) coprono un rilascio per circa 194 milioni di tonnellate di CO2 rispetto ai 202,63 milioni previsti dal Piano nazionale per il periodo 2008-2012. Per la restante quota, da conferire agli impianti di combustione supplementari, si provvederà con una successiva delibera che sarà adottata dopo le verifiche supplementari attualmente in corso nella UE.
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco