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Lo scorso marzo la OVAM (l’Agenzia per l’Ambiente belga) ha completato il report “Evaluation of the R1 formula for determination of Energy efficienciens of waste incineration plants for municipal solid waste” sulla valutazione della formula contenuta nell’allegato II della nuova direttiva 2008/98/CE sui rifiuti ai fini dell’attribuzione del codice R1 per gli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani.

Il report mira, in primo luogo, a identificare e ad elencare le difficoltà e le incertezze contenute nella formula e, quindi, a valutare la stessa considerando le diverse possibili interpretazioni ed infine propone alcune ipotesi risolutive, tra le quali l’estensione dell’applicazione della formula anche per l’incenerimento dei rifiuti speciali.

I risultati dimostrano che è assolutamente necessario un chiarimento in materia in quanto le diverse possibili interpretazioni, elaborate sulla base di alcune assunzioni (calcoli effettuati su un ipotetico impianto di riferimento a cui vengono conferiti rifiuti solidi urbani, speciali e fanghi) portano a valori molto diversi del fattore di efficienza energetica (da 0.29 a 0.99). Ricordiamo che la formula riportata nell’allegato II della direttiva rifiuti prevede l’attribuzione del codice R1 solo agli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani con efficienza pari o superiore a 0.60 (per gli impianti funzionanti e autorizzati in conformità della normativa comunitaria applicabile anteriormente al 1 gennaio 2009) o 0.65 (per gli impianti autorizzati dopo il 31 dicembre 2008).

Il report sarà presentato dalle autorità belghe al prossimo incontro del TAC (Technical Adaptation Commettee) su questo tema (data non ancora definita). La Commissione è infatti intenzionata a definire un gruppo di lavoro proprio sull’applicazione della formula R1 al fine di elaborare linee guida sull’applicazione della stessa. Il Comitato 5 della FEAD sta monitorando e partecipando attivamente ai lavori in materia non solo a livello di TAC ma anche con CEWEP (Confederation of European Waste-to-Energy Plants) che sta elaborando una proposta sulla metodica di applicazione della formula e considerazioni sui fattori climatici. Per ulteriori informazioni rimandiamo al report OVAM in allegato.

Su quanto sopra, in relazione all’esigenza di valutare le condizioni applicative della citata formula agli impianti nazionali, Vi chiediamo cortesemente di inviare a e.perrotta@fise.org eventuali specifiche criticità.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 12.05.2009
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