AssoAmbiente

Circolari

p68109PE

Sulla GU n. 277 del 26 novembre 2010 è stato pubblicato il decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 recante “Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti” (v. Allegato)

Il decreto-legge in parola, nel dettare la disciplina afferente all’impiantistica e alle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, prevede:

  • l’espunzione dei siti di discarica di Terzigno – Cava Vitiello, di Serre – Valle della Masseria e di Andretta – Pero Spaccone, dall’elenco, riportato all’art. all’art. 9, c. 1, del DL 90/08 (convertito con L 123/08), delle discariche da realizzare;
  • la definizione di procedure ristrette ed accelerate per la realizzazione, in Campania, degli impianti di termovalorizzazione e gassificazione dei rifiuti, applicando a questi ultimi le previsioni di cui all’articolo 57 del codice dei contratti riferite ad impianti destinati alla produzione di energia;
  • l’impiego dei rifiuti trattati presso gli impianti di selezione e trattamento (STIR), codice CER 19.05.03 (compost fuori specifica), quale materiale di ripristino ambientale per la copertura e risagomatura di cave abbandonate o dismesse, di discariche chiuse ed esaurite ovvero quale materiale di copertura giornaliera delle discariche in esercizio;
  • l’autorizzazione alla realizzazione, presso gli impianti STIR, di impianti di digestione anaerobica della frazione organica, così da ridurre e rendere meno impattante il conferimento in discarica dei residui dei rifiuti trattati;
  • il subentro, da parte della provincia di Napoli, nelle attività di gestione degli impianti STIR di Giugliano e Tufino, finora assicurata, dall’azienda municipalizzata del comune di Napoli, ASIA SpA;
  • speciali misure sanzionatorie per quei Comuni che dovessero risultare inadempienti rispetto al raggiungimento dei livelli minimi di raccolta differenziata;
  • un accordo interregionale, promosso da Governo nel caso si verifichi la non autosufficienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani non pericolosi prodotti in Campania, volto allo smaltimento dei rifiuti campani anche in altre regioni.

La regione Campania potrà disporre di euro 150 milioni, a valere sui fondi FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) 2007-2013, per interventi di sostegno al ciclo integrato dei rifiuti e di euro 282 milioni, sempre a carico del fondo FAS, per gli interventi di compensazione ambientale e di bonifica di cui all’Accordo di programma dell’8 aprile 2009 sottoscritto dai comuni interessati con il MATTM.

Per ulteriori approfondimenti, si rinvia all’allegato testo del DL in parola.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 29.11.2010
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