Si allega il testo del Disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno u.s, con relativa Relazione di accompagnamento, presentato in questi giorni al Senato (AS 772) e inviato alla Conferenza unificata il 5 luglio u.s. per il previsto parere.
Il provvedimento, snello nella struttura, definisce all’art. 1 i principi e le finalità della legge e prevede, all’art. 2, una delega al Governo per il riordino complessivo della materia dei servizi pubblici locali (tra cui quello di gestione rifiuti, espressamente menzionato), in una logica pro-concorrenza, nella quale l’affidamento in-house, cioè diretto e senza gara a società strumentali, costituisce l’eccezione. Per garantire che l’affidamento diretto (a società interamente pubbliche o a società miste) sia una modalità effettivamente eccezionale, si prevede l’adeguata e ponderata motivazione formale degli atti e la verifica degli stessi da parte delle Autorità di settore, se costituite, ovvero dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (art. 2).
Il disegno di legge riprende anche (art. 2, lettera e)), tra i principi di delega, i contenuti dell’art. 13 del Decreto Legge 223/06, escludendo la possibilità di gestire servizi fuori dal territorio di origine o in ambiti di attività diversi per le società operanti in affidamento diretto.
Rispetto al noto art. 113 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., indubbiamente il progetto legislativo appare avanzato e condivisibile, caratterizzandosi per un’impostazione non solo formale di regolazione giuridica, ma che tiene conto degli interessi economici e sociali che giustificano l’apertura del mercato.
Difficoltà potrebbero peraltro sorgere ove i previsti processi di armonizzazione normativa tra diversi settori (art. 2, lettera g)) e la disciplina della fase transitoria (lettera h)), che sembrerebbe poter essere protratta sino al 2011 (lettera l)), vadano a rendere più lenti o meno radicali nei contenuti i percorsi di apertura del mercato già avviati a livello settoriale.
Con l’assicurazione di porre la massima attenzione al processo, e con riserva di tenere informati, si inviano i più cordiali saluti.
Il Direttore
Francesco Tiriolo