AssoAmbiente

Circolari

p62943NE

Nello scorso mese di luglio l’Antitrust ha concluso l’indagine conoscitiva in oggetto, che si è protratta per più di un anno e che ha preso l’avvio anche da segnalazioni fatte dall’Associazione in merito a possibili violazioni delle norme in tema di libera concorrenza e di mercato.

Nel Documento conclusivo di quasi 100 pagine (allegato 1), l’Autorità ha fatto proprie, in più di un caso dettagliandole ed ampliandole, alcune delle richieste e proposte di revisione avanzate dalla FISE e dalle associazioni dei riciclatori di materiali di imballaggio ad essa aderenti, nel corso delle audizioni e dei documenti presentati non solo alla stessa Antitrust, ma anche alle Commissioni parlamentari che si sono occupate della materia nella scorsa legislatura (Commissioni ambiente di Camera e Senato, Commissione Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti).

A conclusione dell’indagine, in sintesi l’Antitrust sostiene che è possibile migliorare l’organizzazione del settore, al fine di accrescere la concorrenza nei mercati di riferimento, e pertanto denuncia esplicitamente i limiti delle modalità operative dei Consorzi, nonché della normativa ambientale.

A tale ultimo riguardo, in premessa l’Autorità osserva che “il quadro normativo attuale continua a risultare caratterizzato da rilevanti incertezze circa l’applicabilità di numerose disposizioni di rilievo e, soprattutto, da interventi di revisione frammentari, almeno all’apparenza non organici. Ciò ha comportato una perdurante situazione di disagio percepita da tutti gli operatori, sia istituzionali che imprenditoriali, interessati al settore dei servizi ambientali, come tra l’altro già anticipato dall’Autorità nell’ambito di un’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse”.

Tale controverso percorso normativo, si legge altrove nel testo, per di più, si è accompagnato al perdurare di gestioni commissariali in numerose regioni d’Italia dichiarate in stato di emergenza ambientale. Secondo quanto ormai accertato da più parti, simili regimi sono stati spesso caratterizzati da un accentramento di funzioni che, a fronte di una avocazione a sé delle competenze amministrative degli enti locali determinata da gravi motivi di ordine pubblico, non ha comportato benefici sotto il profilo gestionale, determinando piuttosto in numerosi casi gravi pregiudizi all’efficienza delle attività interessate, con ulteriori danni allo sviluppo di un settore di sicura centralità in termini sociali ed economici per il paese“ (cfr. punto 188).

Il Documento parte dalla ricostruzione del quadro normativo rilevante colto “nel transito dal vecchio al nuovo ma precario regime”, per tracciare i principali profili dell’organizzazione della gestione dei rifiuti, rilevanti per la disciplina degli imballaggi in particolare sotto il profilo della concorrenza, per quindi passare ad un’analisi puntuale delle caratteristiche del settore dei rifiuti di imballaggi che si conclude con la formulazione di alcune proposte di intervento (normativo ed organizzativo) in senso pro-concorrenza.

Oltre alla FISE, dall’Autorità sono state audite alcune delle principali organizzazioni degli operatori del settore, nonchè l’ANCI e, ovviamente, il Conai e i Consorzi di filiera imballaggi, le cui dichiarazioni sono riportate nelle note al testo. Il documento si basa inoltre su una vasta bibliografia, sia europea che nazionale (tra cui il Rapporto FISE Assoambiente sulle forme di gestione dei rifiuti urbani e il Rapporto annuale FISE UNIRE “L’Italia del Recupero”), su alcune pronunce in materia della Corte di Giustizia europea e sull’analisi comparativa di varie esperienze in altri Stati UE.

Considerata la complessità degli argomenti trattati, che non coinvolgono solo la materia degli imballaggi ma anche quella della gestione dei rifiuti urbani vista la contiguità e l’interdipendenza dei due campi di analisi, si è ritenuto utile estrapolare, ordinandoli per argomento, i passaggi più significativi delle “Valutazioni e considerazioni conclusive” (parte IV), contenenti tra l’altro le proposte di revisione del sistema (cfr. allegato 2).

Circa queste ultime, si evidenzia che l’Autorità interviene segnatamente sulle seguenti materie:

• Per “Gestione pubblica dei servizi di raccolta, assimilazione e concorrenza”:
- ritardi e rigidità dell’organizzazione sul territorio;
- privativa comunale e assimilazione;
- costituzione di piattaforme ed impianti di recupero da parte di enti pubblici locali.
• Per “Il sistema consortile CONAI”:
- natura e gestione dei dati relativi ai flussi dei rifiuti da imballaggi;
- flessibilità nelle soglie di raccolta e recupero dei rifiuti da imballaggi;
- modalità di definizione del CAC e sua destinazione d’uso;
- modifica delle rappresentanze di categoria nel CONAI e nei consorzi di filiera;
- regime di incompatibilità con cariche consortili.
• Per “I Consorzi di filiera”:
- concorrenza tra consorzi relativi a una medesima filiera;
- proprietà dei rifiuti da imballaggio a valle delle attività di raccolta;
- modalità di assegnazione dei rifiuti da imballaggio.

La lettura della scheda di sintesi e, per quanti interessati, del testo integrale del documento conclusivo dell’Antitrust costituisce una utile base di riferimento anche in vista della preparazione dell’incontro associativo sul rinnovo dell’Accordo ANCI-Conai, previsto per il giorno 9 settembre p.v. alle ore 10, presso gli uffici FISE di Roma, (v. ns circ. n. 287/08 p. 62930). Al riguardo, per facilitare lo svolgimento dei lavori e la definizione di una posizione associativa, si invitano le aziende associate e i componenti del GdL associativo in indirizzo a segnalare a p.cesco@fise.org gli argomenti e le problematiche applicative dell’Accordo ANCI-CONAI vigente (anche sulla base dei documenti allegati alla citata circolare, alla quale ad ogni buon conto si rinvia), che necessitano di approfondimento e/o di specifiche modifiche per un corretto ed equilibrato futuro rapporto tra le parti in sede operativa e che saranno esaminate nel corso del programmato incontro.

Nel rimanere a disposizione per ulteriori approfondimenti, si inviano cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

Allegati n. 1 e 2

» 29.08.2008
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