Informiamo che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione dello scorso 5 maggio ha approvato un nuovo documento (prot. n. 11/64/CR7a/C5) su “Smaltimento dei rifiuti e ulteriori aspetti interpretativi relativi alle problematiche riscontrate nell’attuazione del decreto ministeriale 27 settembre 2010, recante definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, che sostituisce il decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 3 agosto 2005”.
In relazione alle tematiche ancora aperte connesse alla gestione dei rifiuti, il documento in parola delinea possibili soluzioni interpretative, da applicare in attesa della condivisione con il MATTM, sui temi sinteticamente riportati di seguito:
L’esclusione dalla verifica del DOC per i rifiuti richiamati alla lett. a) dell’asterisco in calce alla tab. 5 del DM 27/09/2010, alla luce della frase “purché trattati mediante processi idonei a ridurne in modo consistente l’attività biologica”, è applicata qualora i fanghi siano stati sottoposti alle fasi depurative:
A. ossidazione biologica dei reflui seguita da stabilizzazione aerobica dei fanghi;
B. ossidazione biologica dei reflui seguita da digestione anaerobica dei fanghi.
Il documento precisa infine che l’attività biologica può anche essere misurata attraverso l’Indice di Respirazione Dinamico.
In relazione alle disposizioni riportate nel DM 27/09/2010, le Regioni hanno concordato un approccio comune in base alla quale:
In attesa di un pronunciamento dei Ministeri competenti, le Regioni propongono di utilizzare il metodo condiviso consigliato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Le Regioni, alla luce delle modifiche introdotte con il D.Lgs. 205/10, hanno concordato nel considerare pericolosi esclusivamente i rifiuti che nei capitoli dell’elenco risultano contrassegnati da asterisco e rimandano la verifica delle caratteristiche di pericolo di cui all’allegato I, parte IV del D.Lgs. 152/06 solo per i rifiuti connotati da voce a specchio.
Il documento della Conferenza Regioni interviene inoltre anche su ulteriori problematiche, per le quali, nell’evidenziarne la criticità, sollecita l’intervento del MATTM al finedi fornire indicazioni per una gestione corretta ed omogenea degli rifiuti a livello nazionale. Di seguito una sintesi dei temi:
Richiesta una metodica per verificare la presenza nei fanghi e nel compost di microinquinanti organici (tra cui gli Idrocarburi Policiclici Aromatici) ed i relativi limiti di concentrazione.
Evidenziata al necessità di individuare con apposito decreto i criteri e metodi per valutare l’ecotossicità dei rifiuti. A riguardo è al momento disponibile un parere dell’ISS relativo alle frasi di rischio in ambiente acquatico (da R 50 a R 53), ma non si hanno disposizioni sulle metodologie da applicare per valutare l’ecotossicità in ambiente terrestre (frasi di rischio da R 54 a R 58).
Al fine di evitare una duplicazione delle procedure che interessano sia la produzione di biogas e la produzione di fertilizzante (ammendante compostato) utilizzando lo stallatico da parte di imprese non agricole, le Regioni chiedono al MATTM di farsi promotore di una azione di coinvolgimento degli altri Ministeri competenti (Salute, Agricoltura, Sviluppo Economico e Politiche Comunitarie) nonché della Commissione Europea, per trovare una soluzione operativa che semplifichi gli adempimenti amministrativi in materia.
Per quanti interessati, il documento della Conferenza delle Regioni è scaricabile dal sito:www.regioni.it/upload/050511_smaltimento.rifiuti.pdf.
Cordiali saluti