AssoAmbiente

Circolari

072/2012/PE

Si comunica alle aziende associate che lo scorso 16 aprile la Commissione Europea ha pubblicato il risultato finale dello Studio riportato in oggetto, riguardante gli strumenti economici che gli Stati membri dovrebbero adottare per ottenere una gestione virtuosa dei rifiuti

Lo Studio parte da considerazioni inerenti gli Stati europei che ad oggi sono riusciti a trasformare i rifiuti da problema a risorsa, annullando quasi completamente il ricorso alle discariche, con l’obiettivo di individuare le misure e gli strumenti applicabili anche in quelle Nazioni facenti parte della Comunità Europea che ancora smaltiscono in discarica gran parte dei loro rifiuti

In tale contesto, lo Studio evidenzia la necessità di estendere a tutti gli Stati membri l'introduzione degli strumenti economici adottati dagli Stati più virtuosi allo scopo di conseguire gli obiettivi fissati nella Resource Efficiency Roadmap, ossia zero conferimento in discarica, massimizzazione delle pratiche del riciclo e del riutilizzo e limitazione del recupero di energia ai rifiuti non riciclabili

Gli strumenti individuati sono stati classificati nei tre gruppi seguenti

  1. imposte e/o divieti sulle discariche e sull'incenerimento: lo Studio mette inequivocabilmente in luce come i livelli di conferimento in discarica e di incenerimento siano sensibilmente diminuiti laddove sono stati adottati provvedimenti che rendono più costoso il ricorso a tali pratiche;
  2. sistemi "pay-as-you-throw": lo Studio sottolinea come piani di questo tipo, ossia mirati a far pagare in proporzione a quanto non viene inviato al recupero, si siano rivelati molto efficienti nel prevenire la produzione di rifiuti e nell’incoraggiare i cittadini a partecipare alla raccolta differenziata;
  3. meccanismi di responsabilizzazione dei produttori di rifiuti: viene dimostrato come il ricorso a questo tipo di provvedimenti ha consentito a diversi Stati Membri di raccogliere e ridistribuire i fondi necessari a migliorare la raccolta differenziata e il riciclo; date tuttavia le grandi divergenze riscontrate fra Stati membri e fra flussi di rifiuti, in termini di efficienza rispetto ai costi e di trasparenza, questi programmi presuppongono una pianificazione accurata ed un attento monitoraggio

Nei 9 Paesi che dallo Studio della Commissione sono risultati più virtuosi (Belgio, Danimarca, Germania, Austria, Svezia e Paesi Bassi), un mix degli interventi sopra elencati ha permesso di ridurre il conferimento in discarica a meno del 3% dei loro rifiuti. Replicare ed estendere l’applicazione di queste misure anche negli altri Stati Membri è quindi ritenuto necessario affinché sia possibile raggiungere gli obiettivi in materia ambientale fissati dalla legislazione europea. E’ stato inoltre appurato come una corretta e più virtuosa gestione dei rifiuti contribuisca al raggiungimento di diversi obiettivi riportati nella strategia Europa 2020 nonché ad un incremento delle entrate pubbliche ed alla creazione di nuovi posti di lavoro

Per ulteriori approfondimenti si rinvia allo Studio in parola ed al relativo comunicato stampa di presentazione, riportati in allegato

Cordiali saluti.

» 18.04.2012
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