Lo scorso 27 luglio il Comitato Nazionale per la Direttiva Emissions Trading (ETD) ha approvato la deliberazione n. 20/2012 (v. allegato) con cui vengono approvate e notificate le assegnazioni gratuite delle quote di CO2 per gli impianti esistenti ricadenti nel sistema nel periodo 2013-2020. Ricordiamo che, ai sensi della nuova direttiva, gli impianti esistenti sono tutti quegli impianti che hanno ricevuto una autorizzazione ad emettere gas a effetto serra prima del 30 giugno 2011 oppure che siano in esercizio ed abbiano ottenuto, prima del 30 giugno 2011, tutte le autorizzazioni ambientali necessarie (incluso l’AIA se pertinente).
Le assegnazioni ai singoli impianti sono riportate all’allegato 1 della deliberazione, mentre nell’allegato 2 è riportato l’elenco degli impianti per i quali non è possibile determinare la data di “avvio del funzionamento normale” e quindi la quantità preliminare di quote da assegnare a titolo gratuito. Per tali impianti l’istruttoria per la determinazione delle quote sarà quindi conclusa appena disponibile la data di “avvio del funzionamento normale” dell’impianto. Infine l’allegato 3 include la lista degli impianti che hanno richiesto l’esclusione dal sistema Emissions Trading (ET) e la conseguente adesione alle misure alternative disciplinate dalla delibera 12/1012 per l’attuazione dell’art. 27 della ETD (cd clausola opt out per i piccoli emettitori).
Ricordiamo che la proposta di assegnazione e relativi allegati (deliberazione 18/2012) era stata sottoposta a consultazione pubblica fino al 20 luglio scorso. Pertanto la deliberazione 20/2012, con l’elenco definitivo degli impianti e le relative assegnazioni, tiene conto delle osservazioni pervenute nel corso di suddetta consultazione.
La lista degli impianti, le rispettive assegnazioni e l’elenco degli impianti in opt out sono stati inviati alla Commissione europea che dovrà valutare la proposta italiana, cosi come quelle degli altri Stati membri della UE. La decisione finale delle quote assegnate a titolo gratuito per il periodo 2013-2020 a tutti gli impianti UE spetta alla Commissione europea che si pronuncerà al riguardo nelle prossime settimane.
Nel rimandare a prossime comunicazioni per ogni aggiornamento in materia, si informa che per la questione (ad oggi ancora non risolta) relativa all’inquadramento nel sistema ET degli impianti di incenerimento di rifiuti speciali non pericolosi, è ancora aperto il tavolo di confronto sia con il Comitato Emission Trading sia con il MATTM.
Cordiali saluti.