Seguito precedenti comunicazioni (v. circolare associativa n. 168/2012) e all’incontro associativo del 31 gennaio u.s. sull’argomento in oggetto, riteniamo opportuno procedere, alla luce delle criticità presenti nell’attuale applicazione dell’AQ in parola, con ulteriori Vostri approfondimenti e indicazioni sui contenuti delle modifiche al documento associativo (v. Allegato I) da presentare al Tavolo delle trattative per il rinnovo dell’AQ stesso.
Come già anticipato alle imprese interessate con e-mail del 25 gennaio u.s., nell’ambito del seminario che ha coinvolto i rappresentanti del CONAI e dell’ANCI e quindi anche della ns Associazione, in quanto parte della delegazione ANCI, sono stati evidenziati gli aspetti generali positivi e problematici dell’AQ in parola riportati nell’allegato documento di sintesi (v. Allegato II).
In tale contesto si riporta di seguito un elenco, non esaustivo, sui principali punti in merito ai quali si auspica di ricevere Vs contributi di approfondimento sulle possibili modalità operative da prendere in considerazione nella futura regolamentazione:
DELEGHE: per gli operatori privati rimane un aspetto fondamentale, sia ai fini del regolare svolgimento dei servizi ed evitare contenziosi, sia ai fini del corretto rapporto finanziario connesso alle condizioni contrattuali con la committenza. Si dovrà quindi tener conto nel testo delle Deleghe anche dell’evoluzione normativa e delle relative possibili soluzioni operative;
CONVENZIONI: l’attuazione dell’AQ e degli Allegati Tecnici avviene con la sottoscrizione delle Convenzioni tipo che regolano in modo dettagliato e stringente modalità operative e finanziarie. In tale ambito le diverse possibili opzioni operative dovrebbero essere salvaguardate nel futuro testo tipo ad interesse del committente/utente e delle imprese di servizi;
MERCATO: introdurre una più flessibile articolazione delle “finestre” di ingresso e uscita dalle Convenzioni con i Consorzi di filiera, nel presupposto che gli stessi dovrebbero operare in condizioni di sussidiarietà al mercato. In tale contesto va anche sottolineato che le attività di riciclo sono e devono rimanere sul libero mercato, il D.Lgs 152/06 vincola infatti alla privativa comunale solo lo smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati (art. 198, comma 1);
CORRISPETTIVI: l’art. 224, comma 5, lett. a) del D.Lgs 152/06 prevede il riconoscimento del delta costo rispetto alla raccolta del RU tal quale, è da ritenere che anche in applicazione del principio “chi inquina paga” si debba pervenire ad una maggior copertura dei costi di RD tramite i corrispettivi per non scaricare in modo indifferenziato sugli EELL e quindi sui cittadini, oneri non marginali e impropri;
REVISIONI: necessaria una più incisiva modalità di revisione dell’AQ nella fase di applicazione attraverso l’inserimento di una previsione relativa ad una adeguata modalità organizzativa, considerati gli sviluppi operativi e tecnologici e la durata dell’AQ stesso. Non secondaria è la necessità di prevedere una diversa e più correlata modalità di revisione dei corrispettivi in funzione dell’incremento dei costi dei servizi;
ANALISI QUALITA’: prevedere procedure semplificate, oggettive e quindi con garanzia di terzietà, minori costi per analisi integrative richieste dagli operatori e riconoscimento dei costi di trasferta qualora effettuate per esigenze dei Consorzi non in prossimità delle sedi operative, ciò in analogia ai corrispettivi riconosciuti ai gestori per i trasporti delle RD;
QUALITA’ RD:necessario adeguare i limiti qualitativi delle RD in relazione alle possibilità raggiungibili con normali RD e alle tecnologie di riciclo, quindi necessario rivedere oltre ai valori fissati e relative fasce, quindi le percentuali di impurezze, anche una diversa regolamentazione delle frazioni merceologiche similari (FMS) che, qualora con valore di mercato, andrebbero economicamente valorizzate.
Alla luce dell’elenco sopra richiamato e della sommaria posizione associativa sinora condivisa (v. Allegato I), considerati i prossimi incontri in materia, auspichiamo Vostri contributi operativi di approfondimento preferibilmente entro il prossimo 11 febbraio p.v. da inviare alla D.ssa Chiara Leboffe (c.leboffe@fise.org).
Nel rimanere a disposizione per ogni approfondimento in materia, inviamo cordiali saluti.