AssoAmbiente

Circolari

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Nel corso dell’incontro in FEAD, (Federazione europea di settore a cui FISE aderisce), tra la Presidency, il Management Commette e i Chairmen dei nuovi Comitati (ex-WGs), tenutosi lo scorso 6 settembre a Bruxelles, sono stati definiti i temi su cui verrà focalizzata l’attenzione e l’attività di lobby per il 2007-2008.

Tra questi, è stata richiamata la priorità assoluta per la revisione della direttiva 96/61/CE su IPPC. Il progetto della Commissione, a conclusione non solo del periodo di consultazione, ma anche degli studi presentati dalla Okopol su incarico della stessa Commissione, sembra quello di:

  • ampliare il campo di applicazione della disciplina IPPC anche alle attività di recupero dei rifiuti non pericolosi che oggi sono espressamente escluse,
  • imporre le BAT non come obiettivo ambientale, ma come tecnologie da applicare,
  • includere anche la revisione, peraltro già in corso (vd ns circ. 90/07), della direttiva incenerimento al fine di applicarla anche ad alcuni processi produttivi ora esclusi,
  • inserire una sezione dedicata all’emission trading in cui verranno presi in considerazione anche le restrizione relative alle emissioni di NOx e SOx.

Nonostante già lo scorso 4 maggio, le rappresentanze interessate (tra cui Business Europe) e i Verdi (The European Environmental Bureau), abbiano ribadito la necessità di poter disporre di più tempo e di attendere la piena attuazione della direttiva IPPC prima di valutare le eventuali modifiche da apportare alla stessa, la Commissione sembra comunque decisa a definire e concludere, entro dicembre, una proposta di revisione.

Priorità è stata assegnata anche al Regolamento n.1907/2006 sul REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of Chemicals). Il Regolamento, entrato in vigore il 1 giugno 2007, e sul quale è già iniziato un lavoro di parziale revisione in ambito europeo, si presenta complesso non solo nella sua struttura, ma anche nella sua attuazione. Sebbene la normativa sull’etichettatura non si applichi ai rifiuti, risultano però ad oggi inclusi tutti i materiali risultanti dai processi di recupero.

In merito FEAD ritiene necessario realizzare un’indagine sulle modalità con cui i Paesi UE stanno attuando il Regolamento e sulle difficoltà emerse in fase operativa.

Oltre a queste priorità, molte altre tematiche saranno oggetto di esame da parte dei diversi Comitati della nostra Federazione europea, che monitoreranno ed interverranno nei diversi settori su cui la Commissione sta operando. Tale esigenza deriva dalla forte incidenza tecnico economica che la revisione della normativa avrà sugli investimenti del nostro comparto nei prossimi dieci anni, come ad esempio: la WID (revisione direttiva incenerimento), la cogenerazione, le fonti rinnovabili, l’RDF (combustibile da rifiuti), le discariche e la competizione pubblico-privato. Riportiamo i nuovi Comitati FEAD e le rispettive priorità per l’anno 2007-2008.

Alla luce di quanto sopra segnalato risulta fondamentale la partecipazione, non solo dei rappresentanti FISE agli incontri in FEAD, ma anche degli esperti delle aziende associate ai lavori svolti, in parallelo, da FISE in ambito nazionale.

Cordiali saluti.

Il Segretario Assoambiente
Paolo Cesco

» 21.09.2007

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