AssoAmbiente

Circolari

p64905PE

Lo scorso 10 giugno l’Agenzia europea per l’Ambiente (EEA) ha pubblicato il rapporto su “Diverting waste from landfill”, a cui ha contribuito anche FISE Assoambiente, nel quale, pur sulla base di un confronto limitato a pochi Paesi europei (Estonia, Finlandia, Regione belga delle Fiandre, Germania, Ungheria ed Italia), si sottolinea l’impulso positivo della direttiva 1999/31/CE sulle discariche nella riduzione del quantitativo di rifiuti conferiti in tali impianti, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei rifiuti urbani biodegradabili.

Lo studio mette in evidenzia come due fattori fondamentali, presenti nella direttiva discariche e cioè la definizione di obiettivi a medio-lungo termine per ridurre il conferimento dei rifiuti biodegradabili in tali impianti e la flessibilità concessa agli Stati Membri nel realizzare gli stessi obiettivi, abbiano di fatto favorito lo sviluppo di strategie di gestione alternative e obiettivi di investimento a livello nazionale.

A questo si somma anche il contributo fornito dalla direttiva 2001/77/CE sulle fonti rinnovabili che ha incentivato ulteriormente la creazione di una soluzione alternativa di gestione per i rifiuti biodegradabili non utilizzabili nelle attività di riciclo. Tale frazione, infatti, inclusa nella definizione di fonte rinnovabile, può contribuire agli obiettivi di energia ”verde” fissati in ambito europeo: tra gli esempi riportati vi è la Germania, dove la produzione di elettricità dai RSU è aumentata del 44% dal 2004 al 2005 e l’Ungheria, dove la crescita della produzione di elettricità, pari al 127%, è giustificata anche alla dal riavvio degli impianti di incenerimento nel 2005.

Al di là dei risultati puntuali riportati nel Rapporto, l’aspetto rilevante che emerge va ben oltre la specifica direttiva discariche: la realizzazione degli obiettivi europei riportati nelle specifiche direttive non può essere svincolata dalla garanzia di flessibilità nel poter tradurre gli stessi nella specificità territoriale degli Stati membri. Questa conclusione dell’EEA giunge in momento particolare, in cui sono in corso di revisione numerose direttive che interessano il settore (IPPC, incenerimento, fonti rinnovabili…) e sulle quali sembra invece emergere un tentativo di forzata armonizzazione totale, a livello europeo, del sistema di gestione dei rifiuti (come emerge ad esempio dalle discussioni sulla proposta direttiva COM(2007)844 sulle emissioni industriali - v. circ.167/09).

Per ulteriori approfondimenti rimandiamo al testo del Rapporto dell’EEA, disponibile, in inglese, al sito: http://www.eea.europa.eu/publications/diverting-waste-from-landfill-effectiveness-of-waste-management-policies-in-the-european-union

Cordiali saluti.

Il Segretario
(Paolo Cesco)

» 12.06.2009

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