Sulla G.U. n. 281 del 1° dicembre 2010 è stato pubblicato il decreto 27 settembre 2010 recante “Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 3 agosto 2005”.
Il Decreto in parola rappresenta la terza versione dell’attuazione della decisione europea 2003/33/CE, avvenuta in primo con il DM 13/3/2003 (mai entrato in vigore dal momento che la scadenza del 16/7/05, stabilita dal D.Lgs. 36/03 e dalla direttiva europea 99/31/CE, per il passaggio al nuovo regime per quanto concerne i criteri di conferimento dei rifiuti in discarica, è stata rinviata al 31/12/2005 dal DL 115/05 e dalla successiva Legge 168/05 di conversione, con l’unica eccezione rappresentata dai rifiuti in cemento amianto) e poi dal DM 3 agosto 2005 (entrato in vigore a luglio 2009 a seguito della proroga contenuta nella Legge 13/09 di conversione del DL 208/08, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente).
Il Decreto in parola conforma maggiormente le disposizioni nazionali in materia a quelle riportate nella decisione europea, consentendo al contempo di superare alcune difficoltà gestionali relative al conferimento di rifiuti che attualmente non trovano soluzioni alternative alla loro gestione.
Tra le principali modifiche introdotte dal DM 27/09/2010, rispetto a quanto riportato nel DM 3/8/05, segnaliamo:
Segnaliamo però che nel Decreto in parola, per quanto riguarda la determinazione del TOC, è stato eliminato il riferimento, presente nel precedente DM 3/8/2005, alle sostanze chimicamente attive e quindi la specifica esclusione per i polimeri, resine e gli altri composti non biodegradabili, ed è stato inserito, per la determinazione dello stesso parametro, il richiamo al metodo UNI EN 13137 (Allegato 3, sezione 2).
Per quanto riguarda la fase di caratterizzazione dei rifiuti, bisognerà attendere il nuovo decreto di recepimento della direttiva rifiuti 2008/98CE, in fase di pubblicazione, in cui viene disciplinato questo aspetto.
Per ulteriori approfondimenti, si rinvia all’allegato testo del Decreto in parola. Ricordiamo che, in materia, nel corso dell’incontro organizzato da FISE per il prossimo 13 dicembre (v. circ. n. 406/2010), verrà presentata anche una breve analisi del decreto in parola.
In materia segnaliamo infine che la FEAD, Federazione europea a cui FISE Assoambiente aderisce, il prossimo 18 marzo 2011 a Praga organizzerà la terza edizione del workshop sul recepimento della direttiva discariche nei Paesi UE ("Implementation of the Landfill Directive"). Il workshop prevede l’intervento di Mr José Diaz Del Castillo (Direzione Ambiente della Commissione europea) che illustrerà la situazione generale in materia di attuazioni della legislazione europea in materia di discariche, comprensiva anche delle misure restrittive previste dalla Commissione. Quest'anno sarà dato spazio soprattutto alla descrizione della situazione nei Paesi dell'est (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania), ma non mancheranno anche spunti dall'Europa occidentale (es. Francia). La sessione pomeridiana sarà dedicata invece alla post-gestione e al tema delle garanzie finanziarie e del recupero biogas. Quanti interessati a partecipare possono contattare l’ufficio FISE di Milano (D.ssa Perrotta – e-mail e.perrotta@fise.org, tel. 02 801428)
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco