AssoAmbiente

Circolari

082/2014/PE

Facciamo riferimento alla precedente comunicazione in materia (v. circolare n. 43 del 10 marzo 2014) per informare che sulla G.U. n. 102 del 5 maggio 2014 è stata pubblicata la Legge 2 maggio 2014, n. 68 di conversione, con modificazioni, del DL 6 marzo 2014, n. 16, (“Salva Roma-ter”) recante“Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche”.

Il provvedimento detta disposizioni a completamento di quelle preesistenti in materia TASI (Tassa sui servizi indivisibili) e TARI (Tariffa sui rifiuti), contiene numerosi provvedimenti fiscali per gli enti locali, oltre che per Roma Capitale, e reca in particolare una importante modifica in tema di tariffa dei rifiuti urbani assimilati avviati a riciclo.

Nello specifico, l’art. 2, comma 1, lett. e), come risulta nel testo approvato dalla Camera, contrariamente alla versione originale del Decreto-Legge, mira ad estendere la tariffa che si paga sul servizio di igiene ambientale, compresa la parte variabile che dovrebbe essere proporzionale al servizio reso, anche ai rifiuti speciali assimilati che il produttore degli stessi dimostra di avere avviato al riciclo autonomamente, tramite terzi autorizzati. Ilcomune disciplinerà con proprio regolamento non solo le riduzioni della quota variabile del tributo proporzionali alle quantità di rifiuti speciali assimilati che il produttore dimostra di aver avviato al riciclo, direttamente o tramite soggetti autorizzati e individuerà, ma anche l’individuazione delle aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili e i magazzini di materie prime ai quali si estende il divieto di assimilazione.

L’Associazione, nel corso della discussione parlamentare, era intervenuta con la proposta di uno specifico emendamento, anche con il supporto di Confindustria e delle Associazioni dei produttori in essa presenti (sia territoriali che di categoria) maggiormente interessate, per ripristinare la versione originale del D.L., laddove prevedeva che il tributo non era dovuto in relazione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostrava di aver avviato al recupero. Tuttavia, a causa dell’elevato numero di emendamenti presentati al testo del provvedimento, il Governo ha posto ed ottenuto la fiducia alla Camera sul testo successivamente approvato in via definitiva, pur manifestando la disponibilità ad affrontare le tematiche sottese ai numerosi emendamenti sia in sede di esame degli ordini del giorno sia in sede di esame di altri provvedimenti. In proposito, evidenziamo che nelle sedute successive sono stati accolti come raccomandazione alcuni ordini del giorno (v. Allegato) sulle criticità relative all’applicazione della TARI in particolare ai rifiuti assimilati.

Riportiamo in allegato l’articolo di approfondimento dal titoloLa nuova TARI è un passo indietro per le aziende, pubblicato su Il Sole 24 Ore del 1° maggio scorso, attraverso cui Confindustria ha espresso la propria posizione critica nei confronti della norma in parola.

A fronte del quadro che si è venuto a determinare, l’Associazione ha avviato una serie di iniziative sul tema. Da ultimo, nel corso dell’Audizione dello scorso 22 aprile sul DDL collegato alla Legge di stabilità in materia ambientale, svolta congiuntamente a FISE UNIRE, ha riproposto il tema dell’assimilazione presentando un apposito emendamento volto all’introduzione di limiti alla potestà regolamentare dei Comuni tramite specifici criteri universalmente validi e direttamente applicabili (come quello della superficie).

In relazione alle disposizioni riportate all’art. 16 (Roma Capitale), segnaliamo che il provvedimento in parola prevede, tra l’altro, l'adozione di specifiche azioni amministrative volte ad operare la ricognizione dei costi unitari della fornitura dei servizi pubblici locali e adottare misure per riportare tali costi ai livelli standard dei grandi comuni italiani e ad adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade, anche ricorrendo alla liberalizzazione.

Nel rimandare al testo del disposto in parola, in allegato alla presente per ogni ulteriore approfondimento, rimaniamo a disposizione per ogni informazione.

Cordiali saluti.

» 08.05.2014
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